Vergano

martedì 14 aprile 2009

COLLAUDO CORONARIE

 

Gram Parsons ed i Flying Burrito Brothers con questa song ,portata al successo mondiale da Tom Jones, ad accompagnare i primi passi della ripresa ricordando nostalgicamente i luoghi che un tempo erano "più verdi".
(Ancora una volta sono dovuto intervenire con un video creato da me per ovviare all'inconveniente della cancellazione dell'account di quello che avevo precedentemente usato... Che delusione sto youtube,,,)











Prima camminata "post operatoria". 4-04-2009 Altipiano Cumiona

Partenza ore 13,52 Ritorno at home ore 16,51 Km. 7,5.........

Come prima uscita di "collaudo", accompagnato da Arnaldo ed Eugenio, partendo dalla nostra abitazione, ci siamo diretti seguendo la strada provinciale verso la vallata del Sciscion, superando il breve strappo in salita che porta verso Vergano.

Immagine scattata a febbraio del ponte sul Sizzone nella "mia"valle appena prima della svolta verso destra che porta in località Canuggioni e poi sulla salita della Cumiona.

Appena oltrepassato il ponte, prendiamo la strada a destra che porta in Casale Canuggioni, abbandonando la provinciale che prosegue verso Maggiora. Iniziamo quindi a salire verso la Cumiona (Cambiuna) a passo lento per favorire il mio recupero. Ci soffermiamo presso le ultime case dell'Urgiera per riprendere la chiesa di Vergano con relativo campanile nell'inquadratura vista da ovest.

Continuiamo sulla strada fatta asfaltare negli anni sessanta dalla Provincia grazie all'interessamento del consorzio di viticoltori che, numerosi, avevano i vigneti sul pianoro e che dovevano provvedere alla sua manutenzione (quando era ancora sterrata e consortile) per facilitare il transito dei numerosi carretti trainati dai buoi o dalle mucche che portavano i tini per la raccolta delle uve. Con l'asfaltatura del tratto in salita vennero facilitate le povere bestie che dovevano sobbarcarsi la dura fatica di tirare i baroiz ed i carott. Ed in seguito anche i trattori che pian piano andarono a sostituirle .

Quasi al termine della salita sorge una cappella restaurata in anni recenti dal gruppo Tre Casali B.C.M. (Baraggioni,Canuggioni,Motto Florio). Verso la fine degli anni 80 questi volontari erano attivissimi in diverse iniziative , una delle quali fu la pulizia dei fossi e degli sterpi che fiancheggiavano, appunto, la strada che portava alla Cumiona in quanto la mancata frequentazione ed il suo scarso utilizzo dovuto all'abbandono dei vigneti ne stavano segnando il degrado.Come testimonianza imperitura di tale iniziativa, fu restaurata la cappella ed ingentilita da una nuova pittura opera del compianto Giromini Marino, instancabile animatore, raffigurante la Madonna Assunta così come è riprodotta nella statua che è custodita e venerata nella Chiesa Parrocchiale di Vergano che viene portata in processione per le vie del paese il 15 di agosto.



1994 è l'anno in cui il "bancario" M.Giromini ha firmato questa sua bella opera frutto della sua smisurata passione per il disegno. Notevoli i due particolari sopra raffigurati che riproducono Vergano nella vista da Ovest dalla posizione più o meno che raggiungeremo noi oggi delle vigne del San Peru, e la chiesetta del vecchio cimitero di Vergano con sottostante la frazione di Santo Stefano.

Detto dell'opera meritoria di pulizia che il gruppo fece , non posso però non menzionare come l'inciviltà di certe persone riduce a pattumiera anche queste zone di verde da proteggere. Abbiamo incontrato strada facendo, ai bordi e nel pendio che digrada verso un ruscelletto sacchi di immondizia e rottami vari, tra cui dei televisori!!, che ci hanno fatto gridare allo scempio. E' mai possibile che, con il servizio raccolta rifiuti eccellente che il comune di Borgomanero offre, qualcuno si prenda la briga di caricarsi in macchina (eh sì, perchè bisogna arrivarci in macchina fin qui..) i suoi rifiuti e li trasporti nei boschi quando, con lo stesso consumo di benzina li potrebbe portare alla discarica comunale controllata dove vengono separati e smaltiti correttamente??? Poi se uno vuole essere pigro fino in fondo, non ha che lasciare i suoi scarti inutilizzabili davanti casa e telefonare agli addetti per farseli ritirare ....Non ho avuto il coraggio di documentare queste scempiaggini, perchè vorrei che il mio blog sia solamente un esempio bello di quello che la natura dovrebbe essere.

Oltre la curva dopo questa cappella, la salita finisce e finisce anche l'asfalto . Arriviamo ad un quadrivio ove sorge un'altra cappella fatta erigere per volere della famiglia Vercelli Santino e figli per loro divozione ristrutturata ancora dal gruppo BCM.
Cliccando sull'immagine, si può leggere Restaurata dal Gruppo Tre Casali Baraggioni Canuggioni Motto Florio luglio 1995

Di questa cappella ho un mio ricordo particolare in quanto la feci diventare tappa di una caccia al tesoro che avevo organizzato per la festa del paese a ferragosto quando ero ancora un baldo ed intraprendente giovane (anni 70...!) e mi impegnavo assai per mantenere viva la nostra comunità. Alla caccia al tesoro automobilistica (nel senso che si potevano usare le automobili per i trasferimenti e le ricerche dei luoghi) parteciparono almeno una dozzina di equipaggi formati da gruppi di quattro persone. Fu quindi un successo per la nostra manifestazione. A vincerla fu un gruppo di Maggiorini che si erano specializzati ed organizzati nel fare man bassa di tutte le competizioni simili che si svolgevano nei paesi limitrofi. Per arrivare a questa cappella avevo creato un rompicapo enigmistico la cui soluzione dava dei precisi riferimenti (oggi si direbbero spoiler, come Geocache insegna...) per individuare il luogo. Una volta giunti davanti alla cappella, i concorrenti avrebbero dovuto conteggiare il numero di perle facenti parte della corona che era al collo della Madonna...e riportarlo su un foglio da recapitare alla partenza: se la risposta era esatta, avrebbero avuto in dotazione la busta successiva per proseguire la caccia, altrimenti... indietro a ricontrollare! Vi assicuro che la cosa era abbastanza stressante, perchè mi ricordo che io stesso al momento del mio conteggio fatto in tutta tranquillità per determinarne il numero esatto, dovetti fare almeno una decina di verifiche : e non sempre concordavano... Provateci... ingrandendo l'immagine nella quale io sto proprio indicando a mio fratello la collana ( o rosario ?) in questione. (Anche se la pittura dopo oltre trent'anni può essere decaduta di qualità) Per aggiungere altre informazioni, posso ricordare i nomi dei santi raffigurati ai lati della pittura centrale. Ho fatto un pò di fatica a riconoscerli, ma , dall'alto in basso e da sinistra a destra, sono San Giovanni Battista, San Bernardo(un santo che nella zona del monte Fenera è ricordato spesso sia con cappelle che con luoghi), San Luigi, San Pietro. Sarebbe interessante capirne le ragioni della loro raffigurazione: certamente ci sarà un significato della loro presenza piuttosto che di quella di altri santi . Lascio ad eventuali lettori Borgomaneresi una possibile spiegazione se per caso dovessero esserne in possesso.
Prima di continuare la nostra passeggiata, ammiriamo ancora una volta il bel lavoro di abbellimento fatto dal gruppo Tre Casali, con la posa del pavimento e l'aggiunta dei sassi .

Oggi noi abbiamo optato per la strada che porta alla zona denominata San Pietro, il punto più alto di questa parte della Cumiona, mentre altre direzioni possibili erano, come potete osservare dalla cartina allegata all'inizio, a destra verso l'Urdinera e la cava di argilla e poi più avanti verso la Soliva ed il parco del monte Fenera; a destra e poi ancora a destra verso la zona del Montalto , dei Nivei e degli ex vigneti dei Verganesi; a sinistra verso la Varzaiga e l'estremità sud della Cumiona. Naturalmente davanti a noi, in direzione ovest, verso San Perù, la zona dove erano dislocate la maggior parte delle vigne degli abitanti di Santo Stefano.

Arriviamo proprio alla Chiesa di San Peru che, probabilmente, in passato era utilizzata anche come cappella devozionale, ma ormai è diventata una costruzione in parte abbandonata ed in parte usata da qualche proprietario viciniore .

Mentre l'interno è desolantemente abbandonato e rimane solo una piccola acquasantiera a muro a testimoniare l'uso religioso della costruzione, la facciata è mantenuta in ottimo stato e fa bello spicco la raffigurazione di San Pietro con in mano le chiavi del Paradiso, opera di tale G. Albergante. Di difficile interpretazione l'altra figura, che io provo a identificare con la Madonna nel momento della sua ascesa in Cielo, anche se a ben vedere potrebbere essere addirittura l'Ascensione di Gesù. Ma....

Proseguiamo ora verso una zona dove sono mantenuti in vita alcuni vigneti che a detta di Arnaldo che ne conosce gli abitanti sono proprietà di gente di Santo Stefano. Saliamo verso la massima sommità di questa zona e da qui possiamo ammirare, anche se la giornata è abbastanza grigia, la panoramica verso Est che svela la cupola della Chiesa ed il Castello di Vergano in primo piano e poi in lontananza le colline ,oltre la pianura dell'Agogna dove sorge Borgomanero, con Maggiate a Nord e più a sud Santa Cristina.

E' l'ora di rientrare e,puntando decisamente a sud, percorriamo tutta l'estensione dell'altipiano della Cumiona che degrada poi verso la valle del Sizzone di Maggiora. Sbuchiamo proprio nei pressi delle abitazioni del Manghich, personaggio conosciuto sia da Arnaldo ed Eugenio. E lo troviamo proprio che sta uscendo da casa. Ci soffermiamo a parlare con lui per almno un quarto d'ora ed otteniamo anche delle notizie riguardanti l'azienda vinicola che il figlio ha aperto producendo vino DOCG di Boca, con la possibilità di venire a casa sua ad acquistare il vino o sfuso oppure in bottiglia dopo invecchiamento di tre anni.
Ci siamo ricongiunti con la provinciale che porta verso Maggiora e siamo proprio vicino alla curva del Rogiu da dove inizia la salita . Noi ci dirigiamo in senso opposto e risalendo la collina del Casin ci riportiamo nella valle del Sizzone di Vergano da dove ripercorrendo la strada dell'andata ritorniamo verso casa.
E' stata una lunga,come tempo, camminata e forse anche un pò esagerata per le mie possibilità attuali. I medici mi avevano sì raccomandato belle passeggiate, ma in pianura. Forse oggi con le mie prime "asperità" ho già effettuato un collaudo abbastanza severo, dal risultato tutto sommato positivo.

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