Vergano

mercoledì 14 gennaio 2009

Cammina, cammina... Alpe Sacchi

Inauguro una nuova etichetta, che riguarderà le mie escursioni da pensionato, assieme ai fratelli, Cammina,cammina...

16 settembre 2008
Partenza da Quarna di Sotto ore 8,53 altitudine 796 m.





Mappa Sponda Nord-occidentale del Lago d'Orta con traccia GPS e altimetria del percorso



Percorriamo la sponda occidentale del lago d'Orta, fino all'ingresso di Omegna .Prendiamo poi la strada che sale fino a Quarna di Sotto, dove parcheggiamo nei pressi della Chiesa




Scendiamo verso l'Oratorio del Saliente :la giornata è stupenda.

Alla nostra destra, il parco giochi dedicato a Fausto Coppi le cui origini sono di Quarna. Davanti a noi la linda chiesetta Oratorio del Saliente. Sopra la punta del campanile si vede una macchia di verde più chiara, rispetto al più cupo colore dei boschi: sono i pascoli dell'alpe Sacchi ,con alla sua sinistra la cima del monte Novesso, dove siamo diretti noi. Dovremo però, perdere ancora di quota per arrivare fino ad un ponte che ci permetterà di attraversare il torrente Fiumetta, per poi risalire bruscamente in mezzo ad un bel bosco,prima, e un misto di erbe e felci poi per arrivare all'alpe Scanfurno e da lì puntare verso sud per arrivare all'alpe Sacchi.


Alpe Sacchi con lo zoom della videocamera



La prima parte del percorso si rivela facilissima. Siamo su una carrareccia che è anche transitabile con automezzi e per ora le pendenze sono veramente irrilevanti, anche se ogni tanto appare qualche strappettino. Lungo tutto il percorso incontriamo tantissime cappelle votive che dimostrano come la popolazione residente era legata al suo territorio e cercava di scongiurare anche le insidie che potevano esserci con queste testimonianze di fede . Ce ne sarà una che illustra la Madonna che calpesta un serpente, quasi a chiedere protezione dalle vipere che, probabilmente, erano frequentatrici di queste zone.





Arriviamo ad un primo bivio, segnalato con le paline. Ci ricordiamo che, nella programmazione del giro, avevamo previsto che al ritorno avremmo dovuto sbucare dal sentiero di sinistra che proviene dall'Alpe Cignerra. Se continuerete a seguire il post vedrete come andrà a finire... Per ora continuiamo dritto sulla carrareccia,a destra.
Ed arriviamo, finalmente, dove dobbiamo abbandonare la strada che proseguirà, in salita ora, verso l'Alpe Camasca, per deviare decisamente a sinistra, nel sentiero del bosco che ci porta a costeggiare il torrente Fiumetta che, anche se non lo vediamo ancora, si fa sentire con il suo scrosciare.
Ed alfine, giungiamo al ponte che ci permette di attraversare il torrente Fiumetta ed approdare all'altro versante della valletta da dove inizia un ripidissimo pendio nel bosco che ci farà ben presto guadagnare in altitudine. Qualche commento per interpretare le due opposte direzioni. Uno dice "Alpi della Piana", l'altro "Alpe della Piana". Come ben si può capire, la differenza è minima.... Io avrei propeso per il singolare (freccia a destra), poichè in un'immagine che avevamo visto in un sito di camminatori, (Gite e gitarelle a pè) il sentiero che portava all'Alpe Scanfurno dalla quale avremmo poi deviato verso sud, il luogo che era ritratto mostrava una sola baracca. Ma la perspicacia di mio fratello faceva annotare che la via giusta da seguire era quella a sinistra poichè, anche senza il GPS l'orientamento de visu era palesemente portato verso quella direzione, in quanto semplicemente guardandoci intorno potevamo renderci conto che dovevamo andare verso meridione. In effetti...
Nel bosco si trova qualche piccola sorpresina, anche solamente sul sentiero, per cui si innesta tra i miei fratelli "funjat" la smania della ricerca... ma la stagione quest'anno non è proprio favorevole ed al danno anche la beffa... Più su, in mezzo alle felci, queste belle e colorate Ammannita Falloide ci prendevano in giro... Ed eccoci giunti all'Alpi della Piana, a quota 1026 m.. Una baracca col tetto in lamiera, in mezzo alle felci ed al dominio del bosco. Una mezza delusione. Ma tra un poco cominceremo ad apprezzare questa escursione, poichè stiamo per uscire verso un terreno misto felci che ci permetterà di spaziare per la prima volta verso le montagne intorno a noi. Raggiungiamo un'ulteriore Cappella votiva con una grata addirittura richiusa da un lucchetto... Non credo che ci siano da queste parti visitatori così sconsiderati da deturpare o rovinare un simbolo di devozione, ma tant'è...



(clicca per avere la panoramica)


Eccoci fuori dal bosco e guardando a nord, possiamo ammirare, da sinistra, il Monte Croce (sarà meta di un nostro prossimo appuntamento) la Bocchetta delle Foglie, il Monte Congiura ed il Monte Mazzoccone (la prima montagna sopra Omegna). E' l'inizio del crinale montuoso che separa la zona del lago d'Orta dalla valle Strona.

A proseguire, dal Monte Congiura e dal Monte Mazzoccone, si vede, sulla sponda opposta del lago, il Mottarone ed ancora, al di quà del lago, il Monte Mazzone che è sopra Nonio.Aprendo la panoramica, si può intravedere sul costone che sovrasta Omegna, Quarna di Sotto, il punto dal quale siamo partiti.
Si torna a salire in un tratto abbastanza impegnativo, misto felci, erbe alte e qualche pianta e , irraggiati ormai dal sole,veniamo infastiditi da insetti e mosche, poichè si comincia a sudare.Fortunatamente il supplizio dura poco, poichè usciamo su un tratto di terreno che pianeggia e ci porterà fino all'Alpe Scanfurno.


Alpe Scanfurno
Siamo finalmente ad un buon punto. Il sentiero ormai è diventato una strada. E' la linea del tagliafuoco del crinale che separa il bacino lacustre del lago d'Orta dalla Val Sesia. Occorre solo raggiungere le roccette che chiameremo , impropriamente, del Passo del Ranghetto, perchè quello vero risulta posizionato un pò più a Nord. Per nostro uso, diremo che il passo del Ranghetto è stato il punto più alto raggiunto in questa escursione : 1288 m.




Cosa avremo da guardare così intensamente?


I panorami che ci offre il versante della Valsesia.



C'è pure il Monte Rosa
Le montagne della Valsesia
La dorsale che dal Monte Croce prosegue fino alla Massa del Turlo



Oltre il Ranghetto ritorniamo sul versante lago


Chiudo inaspettatamente qui, in quanto il programma non mi carica più altre immagini... Credo di aver esagerato. Provvederò con la seconda parte in un altro post.

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